Cos’é il Neopaganesimo (5 parte) ultimo capitolo

Siao quasi giuti alla fine di questo lungo viaggio, quindi senza ulteriori indugi ecco la quinta parte.

Etica

In quanto religioni umanistiche, relativistiche e razionalistiche, anche l’etica delle religioni neopagane è molto variegata, pur potendosi riscontrare alcuni tratti di raccordo. Innanzitutto la sacralità della natura, vista come costante prodotto dell’eterna creazione delle forze divine, identificata spesso con la Dea e vista, come ogni cosa che esista, come parte costituente dell’Uno immanente, che compone il tutto. I neopagani nutrono un forte sentimento di amore e di devozione per la natura. Il tecnopaganesimo include nel dominio della natura anche la società umana.

 Le religioni neopagane non pongono l’uomo al di sopra del cosmo, tanto meno quale essere eletto da una qualche entità trascendente, ma lo considerano come uno degli infiniti prodotti dell’evoluzione dell’esistente e dunque dell’attività ciclica divina, che costituisce il sostrato dell’intera esistenza. L’essere umano è divino, come lo è ogni cosa, e il suo ruolo all’interno dell’universo è simile a quello di un gestore della società umana, ma non dell’intera natura. Il compito dell’uomo è garantire la costituzione di una società armoniosa, caratterizzata da un equilibrio di pace interno, basato sul reciproco rispetto tra gli individui, ed esterno, basato sull’ordine delle leggi naturali. Le religioni neopagane riallacciano il legame tra l’uomo e la natura, di cui è parte integrante.

Dal rifiuto sia della trascendenza, cioè della visione di un Dio posto al di fuori del cosmo in una dimensione spirituale opposta o parallela alla dimensione materiale, sia della visione personalistica della divinità, in favore di un sostanziale panteismo consegue un’interpretazione totalmente relativistica e soggettiva delle categorie morali di bene e di male e della loro dicotomia, variabile in funzione dell’individuo, dell’ambiente sociale e dell’epoca storica. L’etica, in generale, è una libera elaborazione dell’uomo in funzione della società in cui vive e in nessun modo una dottrina che lo trascenda. Ne discende un’etica collettiva e cooperativa, garantita dall’armonia sociale basata fondamentalmente sui principi di accettazione delle differenze e sul rispetto della natura.

Differenze e affinità tra Ecletticismo (o Revivalismo) Pagano e Tradizionalismo (o Ricostruzionismo) Pagano

Da quanto riportato sopra nelle citazioni introduttive e nel paragrafo dedicato alla nomenclatura, appare evidente che all’interno del moderno paganesimo esistano almeno due grandi correnti di pensiero: coloro che accettano appieno l’idea di un nuovo paganesimo, pur ispirato all’antico ed hanno una visione perlopiù universalistica, perciò accettano appieno di definirsi come “Neo” Pagani e quelli che invece vogliono fare rivivere il più possibile il paganesimo antico (pur con le inevitabili differenze spazio-temporali) improntandosi ad un ricostruzionismo in gran parte etnico, e rifiutano anzi spesso il prefisso Neo- di neopaganesimo, perciò per comodità di sintesi spesso preferiscono autodefinirsi semplicemente come ricostruzionisti (anche se entrambe sono forme di ricostruzione, sebbene i pagani eclettici utilizzino il termine “revivalismo” per differenziare la loro ricostruzione aperta a influenze di altre culture od epoche da una ricostruzione più fedele a cui si ispirano i pagani etnici), mentre all’interno della comunità Neopagana/Eclettica pagana, vengono invece chiamati “tradizionalisti” o “veteropagani”.

Citando dei siti dedicati all’argomento, si possono analizzare in modo più approfondito le differenze e le affinità presenti tra queste due grandi correnti di pensiero, così che si possano evidenziare anche altri aspetti rilevanti:

  • I cosiddetti revivalisti pagani si focalizzano maggiormente sulla ritualistica, sulla comunione con il divino (Teurgia), sulla magia intesa come pratica religiosa; al contrario i ricostruzionisti tendono a focalizzarsi maggiormente sul culto degli antenati, della stirpe, del genius loci, delle divinità etniche o della terra d’origine.
  • I revivalisti pagani pongono una forte enfasi sull’esperienza individuale e la crescita personale, tenendo in grande considerazione la gnosi di ciascuno; verso il passato hanno un senso di rispetto, ispirazione e accettazione di ciò che è stato, prendendone esempio per costruire qualcosa di nuovo nel futuro. I ricostruzionisti accentuano maggiormente lo spirito di gruppo, la comunità, l’etnos, la ricreazione di uno spazio antico, la reintroduzione di valori morali antichi, con l’aspirazione di riportare al presente qualcosa che l’umanità ha perduto. Accettano la gnosi personale solo fintantoché essa risulti allineata a quella della comunità di appartenenza.
  • Entrambi però traggono ispirazione dalle religioni, miti e filosofie precedenti all’avvento/imposizione del cristianesimo. Entrambi in genere praticano e credono in una religione panteista/politeista focalizzata più sulla vita sulla Terra che sull’aldilà. Entrambi sono in qualche modo reverenti nei confronti della natura (o il suo spirito) e le principali festività sono perlopiù basate sugli eventi legati ai cicli stagionali della natura.
  • Entrambi accettano l’idea che ciascun sentiero religioso possa essere valido, non hanno la pretesa di possedere la Verità religiosa (tipico invece delle principali religioni monoteiste), inoltre non sono particolarmente interessati al proselitismo e al convertire gli altri. Infine hanno in comune l’interessa ad ottenere accettazione e rispetto in società perlopiù post-cristianizzate, dove spesso vengono trattati con atteggiamenti dominati dalla superstizione e discriminazione.

Il neopaganesimo in Italia resta un fenomeno relativamente nell’ombra e poco noto, sebbene nel 1999 il CESNUR abbia stimato in 3.000 il numero di praticanti, che appartengono a questo gruppo di religioni in Italia (agli inizi del 2015, secondo alcune stime e statistiche, sarebbero circa 230.000, confermando la crescita media annua del 143/100).

Il neopaganesimo è presente in particolare con le seguenti religioni: Kemetismo, Hellenismo, Via romana agli Dei, Odinismo, Druidismo, Wicca, e Paganesimo Naturale di Francesco Servino. Influente gruppo italiano che segue la Via romana agli Dei è il Movimento Tradizionale Romano; tra i gruppi odinisti il più importante è invece la Comunità Odinista.


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Se non li aveste letti questi sono i post precedenti: cos’é il neopaganesimo 1 parte, cos’é il neopaganesimo 2 parte, coss’é il neopaganesimo 3 parte, Cos’é il neopaganesimo 4 parte

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